Che prova ad aprire
un varco
In terapia, l’arte non è un esercizio di bravura. Non si tratta di disegnare bene né di creare qualcosa da esporre. Si usa l’arte per creare uno spazio diverso da quello delle parole.
Nel IV secolo, un poeta cristiano di nome Prudenzio scrisse un poema.
Lo intitolò Psychomachia (1): “battaglia dell’anima”.
Ci sono cose che facciamo per abitudine.
Altre per dovere, per compiacere, per timore.
Poi ci sono quelle cose che, quando le facciamo, ci fanno sentire vivi.
Riflessioni dopo aver visto il film Nuremberg (2025), di James Vanderbilt
Riflessioni personali su lingua, emozione e identità.
Le emozioni sono voci del nostro mondo interno, messaggi che emergono per ricordarci che siamo vivi.
Le emozioni esistono nel corpo, lo attraversano, lo contraggono, lo aprono, lo risvegliano.
L’ olfatto è l’unico senso a cui non possiamo chiudere la porta, finché respiriamo, siamo costretti a sentire
Mangiare non è mai solo un processo biologico; è un dialogo incessante tra la nostra storia, i nostri affetti e il presente.
Le emozioni nascono nel corpo; prima sono calore, tensione, ritmo … poi, lentamente, diventano parole.
La musica possiede la capacità di far risuonare le nostre emozioni.
Esiste una grande differenza tra il restare collegati e l’essere in relazione.
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